Orecchione alpino (Plecotus macrobullaris) una tipica specie di solaio della quale grazie a un aggiornamento dell’inventario chirotteri sono stati scoperti 6 nuovi rifugi. Foto: Luca Pagano.

L’inventario dei rifugi di pipistrelli in edifici pubblici è una delle basi su cui si appoggia la protezione dei chirotteri in Ticino. Esso è stato realizzato negli anni ’90 del secolo scorso visitando la maggior parte degli edifici pubblici del Cantone alla ricerca di tracce di pipistrelli. Grazie all’inventario conosciamo gli edifici pubblici occupati dai chirotteri e questo permette di meglio tutelarli. Per esempio, in caso di lavori di restauro, possiamo intervenire per garantire uno svolgimento dei lavori rispettoso degli animali. Attualmente nell’inventario sono iscritti 648 oggetti che vengono visitati regolarmente ogni 1-10 anni grazie anche al grande impegno dei volontari del Centro protezione chirotteri Ticino.

Da quando è stato realizzato l’inventario ad essere visitati sono però stati sempre solo gli edifici presso i quali erano state trovate tracce della presenza di pipistrelli. Gli edifici risultati negativi al momento della realizzazione dell’inventario non sono mai più stati visitati. Da un po’ di anni ci assillava dunque un dubbio: e se nel frattempo questi edifici fossero stati occupati dai pipistrelli?

Quest’autunno, grazie a un programma occupazionale, è stato possibile dare una prima risposta. Sono infatti stati visitati 18 edifici che non erano stati inventariati e….. ben un terzo presentava tracce di pipistrelli! Dei 6 rifugi nuovi 3 sono occupati da piccole colonie di Orecchione mentre gli altri 3 presentano tracce di animali singoli. Abbiamo quindi la prova che i pipistrelli, e tra questi anche specie sensibili e in declino come gli Orecchioni, possono occupare nuovi rifugi se questi sono accessibili e offrono condizioni favorevoli come per esempio l’assenza di illuminazione. Nei prossimi anni il CPT si impegnerà quindi a rivisitare anche altri edifici non inventariati.